Il termovalorizzatore

In funzione dal 2009, l’ICTR (Impianto Cantonale di Termovalorizzazione dei Rifiuti), gestito da ACR, è un impianto che incenerisce i rifiuti urbani non riciclabili, recuperando l’energia generata dalla combustione. Questa energia viene trasformata in elettricità e calore per il teleriscaldamento, contribuendo così alla produzione energetica locale e alla riduzione dell’impatto ambientale.

 

All’impianto di Giubiasco giungono i rifiuti urbani e gli  ingombranti non riciclabili e combustibili di tutto il comprensorio del Canton Ticino e del Moesano, oltre a residui della depurazione delle acque, rifiuti sanitari (rifiuti trattati).

Tutti gli elementi necessari al funzionamento dell’impianto sono raggruppati in una costruzione con dimensioni complessive di 152 x 99 metri, dell’altezza massima di 32 m dal livello 0 del progetto, che si situa alla quota 219 m s.l.m.

Le parti interrate raggiungono la profondità di -13.5 m (fossa dei rifiuti).

Solo il condensatore ad aria, corpo tecnico necessario per il raffreddamento dei vapori prodotti dalla caldaia, e l’edificio per la pesa in entrata sono esterni all’edificio principale.

 

L’ICTR è conforme alle prescrizioni della legislazione federale e cantonale in materia di protezione dell’ambiente. In relazione alle tecnologie utilizzate, con particolare riferimento al sistema di trattamento dei fumi a quattro stadi e alle sue performance ambientali, l’ICTR può essere considerato uno degli impianti più moderni d’Europa.

Azienda Cantonale dei Rifiuti
Strada dell'Argine 5
CH-6512 Giubiasco
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